Foto Storiche Tomba

 

 

LA PROCESSIONE DEL VENERDI' SANTO

 

La Processione del Venerdì Santo I riti della Settimana santa gallipolina raggiungono momenti di elevata pietà popolare nella processione dei “Misteri e della Tomba di Nostro Signore Gesù Cristo”, tradizionalmente denominata processione dell’URNIA, devotamente curata dalla confraternita del Ss.Crocifisso, in conformità a quanto determinato dai Vescovi Mons.Biagio D’Agostino e Mons. Vittorio Fusco. La processione, che trae origine dai riti penitenziali medievali, aperta dal cupo rullio di un tamburo scordato, al quale si accompagnano il lancinante squillo di una tromba ed il lugubre crepitio di una troccola, è composta da numerose coppie di confratelli che, indossando sacco rosso, mozzetta turchina e cappuccio rosso, completamente calato sul volto e trattenuto da corone di spine, sapientemente intrecciate dalle abili mani dei sodali, procedono lentamente per le strade della città, accompagnati da una gran folla di donne e uomini che, in pio raccoglimento, partecipano sentitamente alla memoria del mistero del sacrificio della Croce. Antico retaggio della tradizione medievale e, al tempo stesso, tangibile testimonianza di pietà popolare è costituito dalla presenza del penitente;

 

penitente

 

si tratta di un confratello scalzo, incappucciato e vestito soltanto di sacco rosso, che si percuote il dorso con una disciplina (particolare flagello di lamine metalliche) ovvero che reca sulle spalle una croce, come atto penitenziale di mortificazione del corpo.

 

disciplina

 

Da qualche anno, la realizzazione dei gruppi statuari rappresentanti i Misteri Dolorosi, pregevoli opere dei maestri cartapestai Gallucci di Lecce, ha cambiato le caratteristiche della processione permettendo una più numerosa partecipazione attiva di confratelli e fedeli che si alternano nel portare a spalla le statue.

 

misteri

 

Dopo i simulacri di Gesù nell’orto del Getsemani, di Gesù alla colonna, dell’Ecce Homo, di Gesù caricato della croce e del Cristo Crocifisso, avanza il maestoso gruppo del Cristo morto, deposto dalla croce (URNIA). Il Cristo morto, artistica scultura lignea dalla mirabile perfezione anatomica, viene adagiato su un bianco lenzuolo rappresentante la sindone, sorretto o da statue rappresentanti Angeli o da altre figure presenti alla tragedia del Golgota, secondo il modello scelto dalla Confraternita La processione, partendo dalla Chiesa del Ss.Crocifisso, dopo una breve sosta nella Basilica Concattedrale, attraversa le vie del centro storico e della città nuova dal tardo pomeriggio alle prime ore della notte, accompagnata dalle flebili e suggestive fiammelle di centinaia di ceri, da fiaccole e dall’esecuzione di numerose marce funebri, intervallate dall’Inno per voci bianche “CRISTO E’ MORTO! E’ MORTO IL SANTO!” Il sacro rito si conclude sul bastione antistante la Chiesa del Ss.Crocifisso con una breve riflessione del sacerdote accompagnatore. La “processione del silenzio” (così definita dal compianto Vescovo Mons.Vittorio Fusco) coinvolge centinaia di persone che, compostamente, in preghiera, partecipano al Mistero della Passione e Morte del Signore con fede autentica, la quale riesce ad esprimersi nella sua interezza anche attraverso le forme della religiosità popolare, memoria storica di una comunità che, soprattutto nel periodo pasquale, riprende opportunamente e, talora, inconsapevolmente coscienza e conoscenza della propria adesione a Cristo.

 

Foto Storiche della Tomba

Webmaster: Clemente MANCO

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