CONFRATERNITA DEL SS. CROCIFISSO
già sotto il titolo di San Michele Arcangelo
GALLIPOLI

REGOLAMENTO

 

Art.1

Status della Confraternita

La Confraternita del Ss.Crocifisso, già sotto il titolo di San Michele Arcangelo, (di seguito denominata Confraternita), è un’associazione pubblica di fedeli, regolata dai canoni 313-320 del vigente C.D.C e dallo Statuto delle Confraternite emanato dal Vescovo Mons.Aldo Garzia in data 24.03.1990.

Art.2

Sede

La Confraternita ha sede in Gallipoli, presso la Chiesa del Ss.Crocifisso, sita alla Riviera Nazario Sauro.

Art.3

Titolarità

La festività titolare della Confraternita è il Ss.Crocifisso nella giornata del 3 maggio.
La Confraternita è titolare esclusiva della Processione dei Misteri e della Tomba di Nostro Signore Gesù Cristo nella giornata del Venerdì Santo che si svolge con le modalità previste dal successivo art.18 e dall’Appendice allegata al presente Regolamento.

Art.4

Natura e Finalità

La Confraternita persegue finalità di religione e di culto e non ha scopo di lucro.
In particolare ha lo scopo peculiare :
- di formare alla testimonianza cristiana i suoi membri con la catechesi e la partecipazione ai sacramenti;
- di curare e accrescere la devozione dei congregati verso il Titolare e i Santi venerati nella confraternita, promovendo la dignità del culto e il decoro delle celebrazioni liturgiche;
- di prestare particolare attenzione alle opere di carità specialmente nei confronti dei confratelli bisognosi, osservando e perpetuando lo spirito di solidarietà che da sempre contraddistingue il sodalizio;
- di provvedere alla tomba sociale

Art.5

Le Insegne

Le insegne della Confraternita sono costituite da sacco, cappuccio e guanti di colore rosso, mozzetta e cingolo di colore turchino.
La mozzetta è completata da due “macchiette” raffiguranti, quella di destra l’immagine del “Crocifisso della Pietà” e quella di sinistra l’immagine di San Michele Arcangelo.
Il gonfalone, con vela in seta di colore rosso, contiene un ovale raffigurante San Michele Arcangelo ed il Ss.Crocifisso ed è sormontato da un pennone con penne in piuma d’oca rosse e turchine.
La croce è cinta da un drappo in seta dello stesso colore della mozzetta.
In occasione della processione del Venerdì Santo, come da antichissima consuetudine, l’abito confraternale si completa di una simbolica corona di spine che, in segno di penitenza, trattiene il cappuccio sul volto coperto dei confratelli. La predetta corona di spine costituisce insegna esclusiva della Confraternita del Ss.Crocifisso.

Art.6

I confratelli e le consorelle

I congregati si dividono in:
- confratelli o consorelle effettivi;
- confratelli o consorelle onorari;
- confratelli o consorelle giubilati

Art.7

Ammissione dei confratelli

Possono far parte della Confraternita i fedeli di ambo i sessi che abbiano compiuto il quindicesimo anno di età ed abbiano ricevuto il sacramento della Confermazione.
La solenne cerimonia di professione avviene il giorno 1 maggio di ogni anno, durante il triduo di preparazione alla festività del Ss.Crocifisso.
La quota di adesione per i nuovi iscritti ed il contributo annuale da versare da parte dei soci sono stabiliti dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione.
La quota di adesione è differenziata in ragione dell’età del professando confratello.

Art.8

Diritti e doveri dei confratelli effettivi

I confratelli effettivi godono di tutti i diritti previsti dallo Statuto; partecipano alle Assemblee con diritto di voto se in regola con il versamento della quota sociale; possono indossare l’abito confraternale e sedere sugli stalli.
Hanno diritto alle esequie ed alla Tomba sociale con le modalità di cui all’art.13 del presente Regolamento.
Le consorelle effettive godono degli stessi diritti dei confratelli effettivi, fatta eccezione del diritto di indossare l’abito confraternale.
I confratelli e consorelle effettivi hanno il dovere di versare la quota sociale, di partecipare alle processione e alle liturgie ed il dovere morale di condurre una vita retta ed in sintonia con gli scopi e le finalità della Confraternita .
I diritti spettanti ai sensi del presente regolamento appartengono ad ogni singolo congregato in via esclusiva e personale e non sono cedibili a terzi.

Art.9

Figli dei confratelli effettivi

Ai figli dei confratelli effettivi spetta il diritto alle esequie ed alla tomba sociale fino al compimento del quindicesimo anno di età.
Tuttavia, nel caso in cui il figlio del congregato sia portatore di handicap, il predetto diritto è riconosciuto senza limiti di età.

Art.10

I confratelli onorari

I confratelli onorari non godono di alcuna voce attiva né passiva, ma partecipano dei benefici spirituali della Confraternita.

Art.11

I confratelli giubilati

I confratelli giubilati sono esonerati dal pagamento della quota sociale e mantengono tutti i diritti dei confratelli effettivi.
Per confratello giubilato si intende il confratello che abbia raggiunto i cinquanta anni di professione.

Art.12

I confratelli morosi

I confratelli non in regola con il versamento della quota sociale per oltre un anno saranno avvisati della propria morosità a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento e con addebito delle spese postali, con la quale verrà assegnato agli stessi un congruo termine per regolarizzare la propria posizione.
Decorso il termine assegnato e permanendo la morosità, gli stessi saranno dimessi dalla Confraternita con delibera del Consiglio di Amministrazione, previa approvazione dell’Ordinario Diocesano.

Art.13

Le esequie e la tomba sociale

Al confratello deceduto spetta la celebrazione della Santa Messa a carico della Confraternita. Spetta, altresì, il diritto di occupare un loculo della tomba sociale gratuitamente per dieci anni.
Alla scadenza del decimo anno, i familiari del confratello deceduto possono rinnovare il periodo di sepoltura, versando il contributo stabilito dal Consiglio di Amministrazione con delibera generale, approvata dall’Autorità Ecclesiastica.
I rinnovi possono essere concessi per un periodo di uno o più quinquenni. Tuttavia, nel caso in cui la salma occupi un loculo posto nelle file 1,2,3,4 della Cappella Superiore o della Cappella Nuova, il rinnovo è subordinato alla traslazione della salma in altro loculo della tomba sociale, indicato dal consiglio di amministrazione.
Al momento del rinnovo la Confraternita si riserva, comunque, il diritto di far esumare il defunto e traslarlo d’ufficio in altro loculo della tomba sociale in caso di particolari esigenze e previo avviso ai familiari a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.
Tutte le spese di esumazione e/o traslazione sono a carico dei familiari.
Nell’ipotesi in cui un defunto non dovesse avere familiari reperibili o nel caso in cui i medesimi siano sconosciuti, l’avviso di cui al capoverso precedente verrà effettuato nelle forme previste dal vigente codice di procedura civile per il rito degli irreperibili.

Art.14

Il Consiglio

Il Consiglio di Amministrazione è composto da:
- Padre Spirituale;
- Priore;
- I Assistente;
- II Assistente;
- I Consigliere;
- II Consigliere;
- III Consigliere;
- IV Consigliere.
Il Padre Spirituale è membro di diritto, mentre gli altri componenti del Consiglio sono eletti ogni cinque anni. Il Padre Spirituale e gli eletti esercitano le funzioni attribuite loro dallo Statuto Diocesano delle Confraternite.

Art.15

Attività del Consiglio

Il Consiglio è convocato dal Priore con lettera contenente l’ordine del giorno, recapitata ai membri almeno tre giorni prima della data della seduta oppure tramite affissione di apposito avviso nella bacheca della Confraternita, sempre nel rispetto del termine di tre giorni.
In casi di particolare gravità e urgenza il Consiglio può essere convocato anche nei modi che il Priore riterrà più opportuni.
Il Consiglio delibera validamente con la maggioranza degli aventi diritto al voto che siano intervenuti.

Art.16

L’Assemblea

L’Assemblea è convocata a mezzo di manifesti affissi per la città ovvero a mezzo di pubblicazione dell’avviso sui quotidiani locali.
L’Assemblea delibera a maggioranza semplice ai sensi dell’art.24 dello Statuto Diocesano.
L’Assemblea vota per alzata di mano, fatta eccezione per l’elezione del Consiglio di Amministrazione in cui vota ai sensi dell’art.34 dello Statuto Diocesano.

Art.17

Elezioni

La lista di cui all’art.38 dello Statuto Diocesano si compone di quindici nominativi, tra i quali viene assicurata la rappresentatività di ambo i sessi.

Art.18

La Processione del Venerdì Santo

La Processione del Venerdì Santo è una manifestazione religiosa popolare di antica tradizione, curata dalla Confraternita in conformità alle disposizioni dei Vescovi Mons.Biagio D’Agostino e Mons.Vittorio Fusco. Essa si svolge con le particolari modalità indicate nell’Appendice al presente regolamento, che ne costituisce parte integrante.

Art.19

Le altre processioni

La Confraternita cura, altresì, la processione della Beata Vergine del Buon Consiglio e la processione del SS.Crocifisso. Partecipa, inoltre, alle altre processioni alle quali viene invitata, previa delibera assembleare.

Art.20

Le Festività

La Confraternita celebra la festività della Beata Vergine del Buon Consiglio con il triduo di preparazione, la processione e la solenne Celebrazione Eucaristica nel giorno della festività (26 aprile).
Celebra, inoltre, la festività del Ss.Crocifisso con il triduo di preparazione, la pia pratica dei “Miracoli” (nel primo pomeriggio del 2 maggio), la processione e la solenne Celebrazione Eucaristica nel giorno della festività (3 maggio).
Onora, altresì, con la Celebrazione Eucaristica le festività del Battesimo di Gesù (in base al calendario liturgico), Sant’Anna (26 luglio), San Michele Arcangelo (29 settembre) nonché la tradizionale memoria dell’Apparizione di San Michele Arcangelo celebrata, come in gran parte dell’Italia Meridionale, il giorno 8 maggio.
Durante la celebrazione eucaristica dell’otto maggio si svolge la cerimonia di ringraziamento per i confratelli giubilati.
La Confraternita, durante il mese di novembre, cura la celebrazione di una Santa Messa in suffragio alle anime dei confratelli defunti.

Art.21

Norma di chiusura

Tutte le fattispecie non contemplate dal presente Regolamento si intendono disciplinate dal Codice di Diritto Canonico, dallo Statuto Diocesano per le Confraternite del 24 marzo 1990 e dagli Usi della Congregazione del Ss.Crocifisso, che non siano in contrasto con i predetti ordinamenti.
Il presente Regolamento, che consta di 21 articoli e di un’Appendice che ne costituisce parte integrante, entra in vigore il giorno successivo a quello dell’approvazione da parte dell’Ordinario Diocesano e non ha efficacia retroattiva.

 

Il presente Regolamento è stato approvato, in prima lettura, dall’Assemblea dei Confratelli della Congregazione del Ss.Crocifisso in data 28.12.2001; ha ricevuto le osservazioni dell’Ordinario Diocesano in data 10.09.2002; è stato emendato, corretto ed adeguato alle prescrizioni dell’Autorità Ecclesiastica dall’Assemblea dei confratelli in data 15.12.2003.

Gallipoli, Chiesa del Ss.Crocifisso, 15.12.2003

 

Il Padre Spirituale
Sac.Luigi Maria Tarantino

Il Priore
Marcello Occhilupo

Il Segretario
Francesco Zacà

 

 

Webmaster: Clemente MANCO

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